Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - Pag. 4 11 Giugno 2021

Il Fisco rilancia il redditometro: fari puntati su spese e risparmi

Per la lotta all’evasione il Fisco rimette in moto il redditometro ossia lo strumento di accertamento sintetico dei redditi varato con il decreto Dignità. Serve a misurare la capacità di spesa delle famiglie in relazione ai redditi dichiarati. Al varo era prevista una sorta di clausola di salvaguardia per i contribuenti secondo la quale i nuovi criteri degli accertamenti induttivi sarebbero diventati operativi solo dopo il parere dell’Istat e delle associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori in merito alla metodica ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio. Dopo tre anni questa clausola è diventata operativa. Ieri il Dip. delle Finanze ha avviato la consultazione pubblica sul nuovo redditometro che si chiuderà il prossimo 15 luglio. Il ritorno a pieno titolo del redditometro avverrà per gli accertamenti a partire dal periodo d’imposta 2016. L’obiettivo è fotografare in modo più nitido la reale capacità contributiva in modo da far scattare i controlli solo in presenza di uno scostamento superiore del 20% tra redditi dichiarati e redditi ricostruiti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Chi si rivede, il redditometro’ – pag. 23)