Il monocratico fino a 10 mila euro assorbe il 70% delle liti tributarie
La bozza del decreto sul Pnrr concede più spazio al giudice monocratico tributario, che non si ferma più alle cause fino a 5 mila euro ma decide anche quelle fino a 10 mila euro. Tutto questo a partire dal 1°marzo. Con questa mossa si vuole spostare su un binario più rapido e meno costoso una fetta più larga delle liti, circa il 70%. L’obiettivo è quello di deflazionare il carico delle Corti di giustizia tributaria di primo grado e comprimere i tempi, con effetti positivi sull’appello e, soprattutto, sulla Corte di cassazione, grande malata della giustizia tributaria, schiacciata da un arretrato monstre di circa 40 mila fascicoli e da una media di circa 10 mila nuove liti l’anno. Il Mef sta lavorando ad un piano per il riassetto della geografia giudiziaria delle Corti di giustizia, con l’accorpamento delle sedi con poco contenzioso e il taglio delle sezioni distaccate del secondo grado.