Aiuti pubblici, controlli ancora fermi: arrivano i parametri flessibili
Entro la fine di febbraio il nuovo meccanismo di controlli su imprese ed enti beneficiari di aiuti pubblici dovrebbe produrre le prime relazioni alla presidenza del Consiglio e alla Ragioneria generale da parte delle PA che hanno riconosciuto gli aiuti. Entro il 30 aprile, poi, revisori e collegi sindacali delle aziende devono mandare al Mef i risultati dei loro controlli sull’utilizzo di questi fondi pubblici, per certificare che siano stati impiegati per le finalità previste dalle varie norme di riferimento. Nulla di tutto questo, però, sta accadendo. Non è ancora arrivato, infatti, il decreto di Palazzo Chigi che fissa parametri, soglie e regole di questo sistema di verifiche. In realtà, una prima versione era stata bollinata nell’autunno del 2025 dalla Ragioneria generale. Ma quello schema non rispondeva a tutte le obiezioni sollevate dal Consiglio di Stato.