Cartelle, stretta sui recuperi con 2,5 miliardi di fatture
Stretta sui recuperi. L’Amministrazione finanziaria vuole giocare d’anticipo con i contribuenti che non pagano le cartelle esattoriali. La legge di Bilancio 2026 ha messo a disposizione dell’agente pubblico della riscossione i 2,5 miliardi di fatture elettroniche presenti nei database e già si sta lavorando alla messa a punto dei nuovi modelli di adesione alla rottamazione 5, anche se la manovra ha concesso tre mesi di tempo, ovvero fino a tutto marzo. L’intento è quello di colpire i crediti commerciali vantati dai debitori morosi con la riscossione. A questo servono i dati delle fatture elettroniche: sapere quanti pagamenti attende di incassare il contribuente in debito con il Fisco, così da intercettarli e bloccarli in anticipo. Questo è il vero passo avanti che potrà fare il Fisco con la possibilità di disporre di una mole di dati molto ampia come quella della fattura elettronica.