Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 30 13 Marzo 2026

Il professionista risponde in concorso con la società

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 5638 depositata ieri, ha affermato che il commercialista risponde in concorso delle violazioni tributarie della società-cliente, anche se si limita a trasmettere in via telematica la sua dichiarazione, poiché la sua posizione professionale impone un obbligo di controllo rispetto alle scritture contabili. Tutto ha inizio da sanzioni irrogate a un commercialista di una società ritenuto ‘coautore delle violazioni’ dell’ente. Il professionista ha impugnato l’atto eccependo che le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario della società sono esclusivamente a carico della persona giuridica. Entrambi i giudici di merito gli hanno dato ragione. L’Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione che ha espresso un verdetto totalmente opposto.