Tuf all’ok finale: stretta su voto plurimo, sì agli incroci nei Cda
La riforma della finanza sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani. Le modifiche prevedono in linea di massima maggiori tutele per gli azionisti di minoranza. Previste anche novità che consentono maggiori libertà agli amministratori e consiglieri di amministrazione di società del settore finanziario, bancario e assicurativo. A loro viene consentito di assumere incarichi incrociati nel board di varie società, anche in concorrenza tra loro: la normativa sugli ‘interlocking directorates’ che vietava questi incroci viene infatti definitivamente abrogata. Tra gli altri argomenti oggetto di modifica c’è la disciplina della procedura di acquisto totalitario delle azioni di una società da parte di terzi, deliberata dal board. Viene modificato il riferimento alla media dei prezzi per stabilire il valore di acquisto, allineandone la determinazione al concetto di ‘media ponderata’ previsto per l’Opa obbligatoria.