Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 29 14 Aprile 2026

Processo penale, la Consulta salva gli effetti fiscali delle assoluzioni

Con la sentenza n. 50/2026 depositata ieri la Corte costituzionale ha promosso l’automatismo che trasferisce nel processo tributario gli effetti di un’assoluzione penale pronunciata ‘perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso’. E lo corregge solo in due casi: quando sono in gioco ‘presunzioni legali tipiche’, che nel giudizio tributario impongono al contribuente un onere della prova assente nel penale, o quando l’assoluzione è stata pronunciata per l’inutilizzabilità di prove che invece non troverebbero ostacoli nel procedimento fiscale. I giudici delle leggi hanno così salvato l’impianto garantista di uno dei pilastri della riforma delle sanzioni, nato per blindare il principio del ne bis in idem. Principio che, rimarca la sentenza, punta a ‘evitare l’ulteriore sofferenza, e i costi economici, determinati da un nuovo processo in relazione a fatti per i quali quella persona sia già stata giudicata’. (Ved. anche Italia Oggi: ‘L’assoluzione blocca il fisco’ – pag. 25)