Iva, la giustizia Ue ci ripensa
Possibile dietrofront sulla retroattività della detrazione. Con la decisione del 26 marzo 2026, C-167/26 RX la Corte di giustizia Ue, ravvisando la sussistenza di ‘gravi rischi che l’unità o la coerenza del diritto dell’Ue siano compromesse’ ha deliberato la revisione della recente sentenza con la quale il Tribunale distaccandosi da una precedente pronuncia della Corte, ha stabilito che il diritto alla detrazione può essere esercitato con riferimento al periodo fiscale in cui è sorto, anche se la fattura del fornitore è stata ricevuta in un periodo successivo. Nel 2004 la Corte aveva stabilito che la detrazione spetta solo quando operazione e fattura coesistono nello stesso periodo. Il Tribunale ha invece ammesso la detrazione nel periodo di esigibilità dell’imposta, anche con fattura ricevuta dopo. Questa interpretazione ha sollevato critiche per contrasto con la precedente giurisprudenza. Negare la retroattività, per il Tribunale, violerebbe neutralità e proporzionalità dell’Iva. La Corte aveva già escluso tale violazione. La parola al riesame.