Professionisti, verifiche sui ruoli per evitare il blocco della fattura
Dal 15 giugno partono i controlli preventivi per i pagamenti a professionisti da parte delle amministrazioni pubbliche per verificare l’esistenza di debiti erariali. Le verifiche non sono soggette a soglia di importo. Ciò a differenza di quanto accade per i pagamenti destinati ad altri soggetti, la cui soglia è fissata a 5 mila euro e per i pagamenti ai dipendenti, la cui soglia è fissata a 2.500 euro. Qualora nelle verifiche dovesse emergere un debito fiscale pari o superiore a 5 mila euro, il compenso viene versato direttamente all’agente della riscossione, senza attendere il pignoramento presso terzi. La regola trova applicazione in base alla data del pagamento, anche per fatture emesse prima del 15 giugno. I controlli riguardano principalmente i compensi professionali rientranti nell’articolo 54 del Tuir, inclusi quelli degli studi associati. Restano esclusi i lavoratori autonomi occasionali, le STP, le STA e probabilmente i professionisti forfettari, per i quali continua a valere la soglia ordinaria di 5 mila euro.