Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 34 16 Giugno 2026

Derivati non di copertura con inerenza caso per caso

Con la risposta n. 122/2026 l’Agenzia delle Entrate ha affrontato la questione dell’inerenza dei componenti negativi causati da strumenti finanziari derivati c.d. ‘non di copertura’ stipulati da imprese industriali. La questione nasce da una recente pronuncia della Cassazione secondo la quale i derivati speculativi non sono generalmente inerenti all’attività delle imprese non finanziarie e le relative perdite non sono deducibili. Nel caso esaminato, una società attiva nel trading fisico di energia utilizza futures e commodity swap come attività complementare al proprio business. L’Agenzia riconosce l’inerenza dei derivati, precisando però che la valutazione va effettuata caso per caso, in base alle caratteristiche dello strumento e alle esigenze aziendali. Considerata rilevante anche una ‘copertura gestionale’ del rischio, pur in assenza di una formale relazione di hedge accounting. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Deducibili svalutazioni derivati su commodities’- pag. 25)