Bonus casa, i controlli sui lavori passano anche da Google maps
L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potenziano i controlli sugli immobili che hanno beneficiato dei bonus casa. Per bloccare le frodi ma anche per scoprire eventuali irregolarità hanno deciso di far uso delle foto storiche estratte dagli archivi digitali di Google, per verificare lo stato di avanzamento delle opere negli anni. In questo modo sarà possibile contestare ai contribuenti che i requisiti richiesti dalla legge per accedere alle agevolazioni non sono stati rispettati. D’altronde, l’ultima relazione della Corte dei conti evidenzia che la rata di crediti fiscali pagati dall’Erario per opere effettuate legate alle agevolazioni edilizie vale 44 miliardi di euro. Per questo motivo l’input che arriva dal min. Economia è quello di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per recuperare le somme indebitamente pagate. I verificatori possono controllare la correttezza di quanto riportato negli stati di avanzamento lavori, confrontandolo con le immagini storiche reperibili su Google maps.