Taglio dell’Irpef, contratti, energia Per la manovra servono 30 miliardi
Il cantiere della prossima legge di Bilancio resta aperto e il Governo si prepara alla sua quinta manovra. Nonostante il complesso contesto internazionale, il margine di manovra sarà più ampio di quelle precedenti, grazie alla flessibilità concessa dall’Europa per le spese in difesa ed energia. Con l’attivazione della clausola di salvaguardia, l’Italia potrà contare su 35 miliardi nel triennio, 14 andrebbero alla legge di Bilancio 2027, ma sarebbero destinati a spese per difesa ed energia. Ne servirebbero altrettanti, viste le richieste arrivate al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Si va dalla sanità, al rifinanziamento della Zes per il Sud, dai fondi per le Infrastrutture alla tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali. L’ultimo tassello è il taglio dell’Irpef sul ceto medio, ovvero per i redditi tra 50 e 60 mila euro. Servono 1,2 miliardi di euro per portare l’aliquota dal 43% al 33%. Per le pensioni servono 1,1 miliardi. La Lega insiste sull’ampliamento della flat tax. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Nel cantiere manovra nuovo taglio Irpef, contratti e social card’ – pag. 5)