Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - M.Cerofolini, L.Pegorin, G.P.Ranocchi - Pag. 20 28 Settembre 2026

Cpb 2026, la partita dell’adesione si gioca sulle imposte bloccate

Il 2 novembre scade la possibilità di aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027. Per alcuni contribuenti si tratterà di un rinnovo, per altri di una nuova esperienza. Di certo, dovrà essere una scelta consapevole perché irrevocabile. Le novità arrivate con il decreto legge Omnibus 148/2026 hanno rinnovato l’appeal del patto con il fisco e in alcuni casi potrebbero spostare l’ago della bilancia verso l’adesione. L’elemento reddituale è da attenzionare con cura. La prospettiva di non vedersi tassare l’eccedenza di reddito prodotto rispetto a quello concordato resta l’attrattiva più significativa. Completa il quadro la possibilità che la base imponibile pattuita ai fini delle imposte dirette sia la stessa valida anche agli effetti contributivi, prefigurando un ulteriore risparmio. I professionisti con cassa però continuano a versare sul reddito effettivo e non su quello concordato.