Il regime fiscale dei Pir limita gli investimenti sul mercato Ue
Bruxelles ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia in merito alle regole dei Piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir). Secondo la Commissione europea, infatti, il trattamento fiscale di favore previsto dalla normativa italiana dissuaderebbe i cittadini residenti dall’investire in altri Paesi membri, con conseguenze non proprio positive per il mercato unico europeo. Di fatto la Commissione obietta che alcune disposizioni della legge italiana sui Pir costituiscano ‘una restrizione ingiustificata della libera circolazione dei capitali’ contravvenendo all’articolo 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La contestazione non è rivolta solo all’Italia in quanto la lettera è arrivata anche alla Slovenia. (Ved. anche Italia Oggi: ‘I vincoli dei Pir sotto accusa’ – pag. 26)