Corriere della Sera - Rita Querzé - Pag. 47 13 Gennaio 2026

Confronti sulle buste paga Percorso a ostacoli per la riforma della Ue

Per recepire la direttiva Ue sulla trasparenza salariale l’Italia ha tempo fino al 6 giugno. Grazie alla riforma tutti avranno la possibilità di chiedere quale sia la retribuzione media dei colleghi e delle colleghe con mansioni di pari valore. Prevista l’inversione dell’onere della prova: spetterà alle aziende chiarire le ragioni di una retribuzione più bassa della media. In caso di contenzioso la direttiva prevede un meccanismo di conciliazione interno all’azienda che coinvolgerà sindacati e organismi di parità. Il ministero del Lavoro sta lavorando al recepimento della direttiva attraverso un decreto legislativo. Il primo aspetto problematico è individuare all’interno dell’organico le mansioni ‘di pari valore’, ovvero quelle che possono essere paragonate anche sul fronte delle retribuzioni. Al momento a muoversi sono soprattutto le multinazionali. L’obiettivo per loro è individuare i cluster di lavoratori con ‘pari lavoro’ o ‘lavoro di pari valore’, in coerenza con la direttiva. Le piccole e medie aziende sono alla finestra.