Piani di stock option, la derivazione rafforzata cede il passo dalle operazioni del 2025
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 33973 del 28 gennaio scorso, ha emanato due nuove schede per i soggetti che hanno aderito all’adempimento collaborativo, riferite a imprese industriali e assicurative. Le schede si inseriscono nel percorso di rafforzamento del principio di derivazione tra bilancio e fisco, sviluppato nel tavolo congiunto Oic-Entrate. La prima scheda riguarda la fusione tra società sorelle con retrodatazione contabile basata sulla continuità dei valori. L’Agenzia riconosce che, se la policy contabile è corretta, la retrodatazione vale anche fiscalmente ex art. 172 del Tuir. La seconda affronta i piani di stock option per i soggetti Oic, contabilizzati applicando l’Ifrs 2 in assenza di regole nazionali. Fino al 2024 i costi sono deducibili per derivazione rafforzata, anche ai fini Irap. Dal 2025 il costo diventa deducibile solo all’assegnazione degli strumenti, restando indeducibile se l’opzione non è esercitata. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Adempimento collaborativo, operazioni straordinarie retrodatate’ – pag. 27)