Iperammortamento, il faro sulla spesa complica l’aiuto
Aumentano gli oneri procedurali legati all’iperammortamento del nuovo piano Transizione 5.0. La complicazione deriva dalla preoccupazione della Ragioneria dello Stato di tenere sotto controllo la spesa pubblica e di non sforare le previsioni di costo che ammontano a 9,8 miliardi di euro per il periodo 2026-2035. Così le comunicazione obbligatorie sono passate da 3 a 5. Le nuove sono rappresentate dalla prima comunicazione preventiva: entro il 20 gennaio di ciascun anno, ogni impresa dovrà trasmettere una comunicazione periodica con le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alle previsioni di utilizzo di beneficio; poi, entro il 30 giugno successivo, una comunicazione integrativa della precedente in cui viene definito il piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iperammortamento, appeal giù’ – pag. 35)