Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Stefano Sirocchi - Pag. 19 9 Febbraio 2026

Trasferte e rimborsi spese, la tracciabilità affianca gli obblighi documentali

A un anno dalle modifiche sulle spese di trasferta, il quadro normativo è stabile e l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/E/2025, ha fornito le istruzioni operative prevedendo un forte aumento di gettito dal 2026. Dal 1°gennaio 2025, per evitare la tassazione dei rimborsi spese in Italia, è obbligatorio l’uso di pagamenti tracciabili. La novità si inserisce nella disciplina generale del Tuir, che distingue tra trasferte nel comune e fuori comune. Per le trasferte fuori comune restano i tre sistemi alternativi di rimborso: analitico, forfettario e misto, ciascuno con specifici limiti di esenzione. Nel sistema analitico e in parte nel forfettario si applica un ‘doppio obbligo’: tracciabilità dei pagamenti e adeguata documentazione. Per i trasporti di linea basta la prova della spesa, senza tracciabilità del pagamento. Dal 2025 la tracciabilità condiziona anche la deducibilità delle spese dal reddito d’impresa, introducendo una doppia penalizzazione fiscale.